
Fare giardinaggio in piena estate non è molto divertente. Il caldo e l’umidità rendono impossibile lavorare all’aperto, a meno che non sia molto presto o molto tardi. Il terreno è solitamente così secco e duro che rende difficile lavorarlo e mia moglie fa entrare ripetutamente i miei pantaloncini da giardinaggio nella lavatrice quando è ovvio che ho lasciato diverse etichette di piante in tasca.
L’estate, penso sia il momento giusto per fare nulla. La maggior parte delle potature e tutte le piantagioni e le divisioni sono consigliate in primavera o in autunno. L’estate quindi, come l’inverno, sembra essere una stagione in cui devi solo aiutare le tue piante a superare il GRAN CALDO. Eppure ogni anno, più o meno in questo periodo, mi ritrovo a piantare i nuovi acquisti in giardino, a spostare cose che non andavano bene dov’erano e a dividere le piante a metà con la vanga.

So che questi compiti sia meglio farli magari a fine settembre/ottobre, “non preoccuparti” prometto alle mie piante,”mi prenderò cura di voi.” Ma so che questa è una tra le mie più grandi bugie.
Come persona mattiniera, opto per la strategia delle prime ore per combattere il caldo e l’umidità, dirigendomi in giardino prima che chiunque altro in casa si alzi dal letto. Il giardino in queste ore è tranquillo e solitario, i grilli hanno smesso di stridulare, ma gli insetti volanti sono felici di vedermi, mi rimbalzano in testa per vedere cosa sto facendo. Li tengo a bada con un repellente per insetti a base di menta piperita e chiodi di garofano.
Mentre mi aggiravo in un boschetto di ortensie a pannocchia già ricoperte di fiori bianchi e soffici ho individuato una puzzola che tornava a casa dopo una dura notte passata a rovistare in giardino……ho cercato con tutto me stesso di non fami vedere, altrimenti, conosco bene il suo sistema di difesa da evitare assolutamente e, per stavolta mi è andata bene, è passata per il suo stradellino e se ne è andata nella sua tana!!!

